Mother should I build a wall?

Vai alla pagina Facebook di questo blog Vai al mio profilo Facebook Vai al mio profilo Twitter Segui questo blog

Archive for the ‘Dediche’ category

Un mondo

novembre 30th, 2011

Apro gli occhi e vedo la luce filtrare dalle fessure delle imposte. Al mio fianco c’è la ragazza più straordinaria del mondo. Dorme ancora ed è bellissimo guardarla mentre il suo viso è avvolto dal tepore delle lenzuola profumate.

Mi alzo e apro le finestre, voglio respirare a pieni polmoni l’aria fresca della città. Non c’è più traccia di smog da quando petrolio e carbone sono stati aboliti: le auto a benzina sono un lontanissimo ricordo, tutti si muovono usando mezzi elettrici, biciclette e monopattini. I pirati della strada sono quelli che girano in skate e rollerblade. Nell’aria non c’è nemmeno il fumo di una sigaretta, l’ultimo fumatore è morto un paio di anni fa: ricordo che fu uno scoop che fece il giro del mondo. Un pò come quando chiuse per fallimento l’ultima azienda che produceva armi: da allora nemmeno una scacciacani è stata più prodotta.

Entro in cucina, il sistema intelligente che governa la mia casa mi augura un buon giorno e mi prepara il mio solito cappuccino: il latte proviene direttamente da un allevamento locale, il caffè e il cacao li ordino su Internet da simpatici agricoltori del Brasile, prima o poi andrò a far loro visita.

Nel frattempo sull’invisibile monitor appaiono i titoli dei principali quotidiani di oggi. Oggi il presidente del Consiglio, una brillante ragazza di 30 anni, approverà la nuova Costituzione che tutti i cittadini hanno discusso e stilato in rete, alla quale tutti vi possono accedere a banda larga da quando è stata inserita tra i diritti fondamentali dell’uomo. L’attuale governo è stato liberamente votato dai cittadini che hanno scelto ministri e sottosegretari valutandone scrupolosamente i curricula. Nessun over 60 è stato eletto, il ministro più giovane ha 20 anni.

L’evasione fiscale è stata sconfitta: i contanti non esistono più, tutti i pagamenti sono tracciabili, ma tra poco anche questa precauzione sarà inutile poiché le imposte sono talmente basse che tutti i cittadini le pagano con piacere, visti i servizi che vengono loro offerti. Nessuno ha più l’istinto della furbata, del compromesso, del fregare il prossimo.

Il telelavoro è ormai diffusissimo, e nonostante in passato qualcuno abbia avanzato l’ipotesi di un’istruzione interamente via Internet, i bambini si recano nelle scuole, che sono tutte pubbliche, e sono felici di farlo in quanto si confrontano con culture diverse all’insegna del rispetto reciproco. “Tutti siamo uguali, tutti siamo unici” è il motto che campeggia all’ingresso del parco in cui si trova la scuola.

L’omofobia e la xenofobia non esistono più. È da circa mezzo secolo che la parola guerra è stata eliminata dai dizionari, nessuno se ne ricorda il significato. Forse in qualche vecchio libro di storia si parla ancora di associazioni come Emergency e Greenpeace, ma da quando hanno realizzato il loro sogno di diventare inutili sono solo un ricordo.

Ho deciso di portare la colazione a letto alla donna della mia vita. Dopo ho intenzione di fare un visita al nuovo museo cittadino, pubblico e gratuito, dopodiché….

TITITì… TITITì… TITITì…

.: SVEGLIA :.

Ritorno alla realtà.

Il mondo così com’è non è esattamente il posto in cui sogno di vivere. Ma lei c’è. La ragazza più straordinaria che esista è davvero al mio fianco. E questo mi consola, mi fa sperare, mi fa sognare.

È delicato

gennaio 12th, 2010

Tu lo sai che non è la fine, sì che lo sai…
Che viene maggio e sciolgo le brine, sì che lo sai…
Resti d’inverno, persi nel vento, io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti in un sogno amaranto

Questo cuore sparpagliato per il mondo se ne va
Questo cuore disperato è delicato

Dove sei, arcobaleno? E cosa fai?
Miele selvaggio, quando ti sogno, che cosa fai?
Nel cuore mio, tra il nulla e l’addio

Così mi manchi, nell’universo, in mezzo al mondo  
Così ti cerco e grido forte da in mezzo al mondo
Solo io posso trovarti, e inginocchiarmi per innalzarti!
Da quante lune ti aggiusto il cuore?

Io sono un’ombra e tu, e tu sei il Sole

Così mi manchi e grido forte da in mezzo al mondo
Mio sole, rispondi!

Questo cuore sparpagliato è delicato e tutto qua.

 

 

Fix You

settembre 2nd, 2009

When you try your best
But you don’t succeed
When you get what you want
But not what you need
When you feel so tired
But you can’t sleep
Stuck in reverse.

And the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone but it goes to waste
Could it be worse?

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you.

And high up above or down below
When you’re too in love to let it go
But if you never try you’ll never know
Just what you’re worth.

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you.

Tears stream, down your face
When you lose something you cannot replace.

Tears stream, down your face
I promise you I will learn from the mistakes.

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you.

#####

Quando fai del tuo meglio
ma non riesci ad ottenere quel che vuoi
quando ottieni quel che vuoi
ma non quello di cui hai bisogno
quando ti senti così stanco
ma non riesci a dormire
Bloccato al contrario.

Quando le lacrime scorrono sul tuo viso
quando perdi qualcosa che non puoi rimpiazzare
quando ami qualcuno ma tutto va perduto
potrebbe andar peggio?

Le luci ti guideranno a casa
e accenderanno le tue ossa
ed io proverò a consolarti.

Lassù o laggiù
quando tu sei troppo innamorato
per lasciar andar via tutto
Ma se non provi, non saprai mai
quali valori hai.

Le luci ti guideranno a casa
e accenderanno le tue ossa
ed io proverò a consolarti.

Le lacrime scorrono sul tuo viso
quando perdi qualcosa che non puoi rimpiazzare.

Le lacrime scorrono sul tuo viso
ti prometto che imparerai dai miei errori.

Le luci ti guideranno a casa
e accenderanno le tue ossa
ed io proverò a consolarti.

   

Vivere il mio tempo

settembre 1st, 2009

Ti vorrei insegnare l’equilibrio
sopra un mare che è sempre tempesta
Per vivere il tuo tempo
e starci bene dentro.
Questo gioco è un gioco d’equilibrio,
devo solo farci un po’ la mano
perché stare nel mio tempo
è viverlo da dentro.

Ti direi: ”Hai ancora voglia di nuotare in questo mare?”
Aspettiamo l’aurora quando i più bei frutti saranno di tutti…

Vivere il mio tempo è viverlo da dentro.
Vivere il mio tempo è un equilibrio dentro.

  

Realtà e immaginazione

maggio 12th, 2009

È un eterno conflitto, da cui si esce sempre sconfitti. Non c’è modo di vincere, l’immaginazione è tremendamente più forte, inarrivabile. La realtà a volte riesce ad avvicinarsi, a volte non ci prova nemmeno. Ma spesso è l’immaginazione che prende spunto dalla realtà per migliorarla, per dare quella dolce, piacevole illusione di essere raggiungibile, eguagliabile. È il salone dell’ideale, la fiera del perfetto. Un universo parallelo di cui siamo la porta d’accesso. Una lancinante e dolorosa meraviglia. Un pò come i trenini elettrici, nel plastico con le montagne di polistirolo, le gallerie, le mucche nei prati e i passaggi a livello. Una visione del genere ti consola, ti tranquillizza, ti spacalanca l’anima, ma contemporaneamente ti lascia quella nostalgia dovuta al sentirsi fuori da quel mondo. È il tuo mondo, ma ne sei irrimediabilmente fuori. Non ci potrai mai entrare.
Allora non ti resta che nuotare nelle tue visioni, immergerti in quell’eterno conflitto, farti risucchiare. Perchè sono i pazzi che cercano di rendere reale l’immaginato, mentre la gente comune si limita a immaginare il reale.

5songs | 1love

aprile 7th, 2009

Pink Floyd

|

Shine On You Crazy Diamond

Coldplay

|

Fix You

Zucchero

|

Scintille

The Beatles

|

Something

Jimmy Fontana

|

Il Mondo

…in the sky

settembre 16th, 2008

rickwright

"And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind. Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime…"

"E non ho paura di morire, in qualsiasi momento sarà, non m’importa. Perchè dovrei aver paura di morire? Non ce n’è una ragione, prima o poi bisogna andar(ci)…"

 

La ragazza che amo

dicembre 7th, 2006

La ragazza che amo è un arcipelago, un insieme di meravigliose isole che io, navigando nelle loro acque, visito in tutte le loro delicate forme. Di lei conosco ogni piccola sfumatura, ogni minuscolo dettaglio. Conosco i suoi silenzi, la sua gioia. I suoi mille profumi, l’ombra dei suoi baci, la carezza del suo sguardo. Amo anche la sua calligrafia. La luminosità delle sue spalle nude e il suo collo a cui ho sussurrato i miei più intimi segreti. Sono incantato dalla capacità che hanno le sue mani di creare attimi di eternità dentro di me. Adoro i territori dove mi conduce quando mi abbraccia. Territori che conosco pur non essendoci mai stato. E nonostante tutta questa conoscenza riesco ancora ad emozionarmi e a regalarmi istanti di stupore. Lo so: sono sdolcinato, stucchevole e patetico, ma non posso farci niente. Credo sia la conseguenza naturale di quando si incontra finalmente il piede che calza alla perfezione la scarpetta che tengo in mano da anni.

Proudly powered by
caniodica

using the Wordpress Platform
and loving Pink Floyd

© 2005-2012 | caniodica.com | Mother should I build a wall?

Site version: Classic | Mobile