Vita a somma zero

La tua faccia a pochi centimetri dalla finestra, guardi il paesaggio fuori. Il tuo respiro appanna lentamente il vetro, il panorama pian piano scompare facendo posto al tuo riflesso. Hai sentimenti affilati come lame, incompatibili tra loro. Arrabbiato ma emozionato, insoddisfatto ma sereno. Sembra quasi che le leggi della fisica siano state rivisitate per descrivere il tuo stato d’animo.

Ad ogni sentimento positivo corrisponde un sentimento uguale e contrario.
(III legge di Newton revisited)

La somma dei sentimenti in una persona è nulla.
(I legge di Kirchoff revisited)

È una vita a somma zero.

Tiri una leva, premi un pulsante, compili un modulo. Magari ti credi anche più fortunato degli altri se hai uno straccio di lavoro sottopagato in cui a scandire il giorno della settimana è il colore della cravatta del tuo capo.
Ti hanno rubato il futuro e la colpa è solo tua che l’hai permesso, non rendendotene conto. Hai creduto e continui a credere di avere sempre una scelta, mentre in realtà sei solo un pesce spinto dalla corrente. Il mondo ti ha imposto una serie di regole per farti dimenticare ciò che sei davvero, ciò che la tua realtà dovrebbe essere. Sei soltanto e quello che succede succede soltanto. Non sei speciale. Sei e basta.