Vita

Non ci sono difese contro la meraviglia. Cose che qualcun’altro potrebbe guardare rimanendone più o meno colpito, in altri creano delle visioni, fermano il tempo. La vita è così: ti prende, ti si mette davanti agli occhi, fa un mossa. E la meraviglia si impadronisce di te.

Il vento tra i capelli, la musica rock, gli occhi in cui ti perdi e i capelli ricci, la neve e il sole, i film che ancora devi guardare e i libri che ancora devi leggere, la chitarra di David Gilmour e le poesie di Pessoa, le lacrime di gioia e quelle di dolore, il mondo che sogni e che cerchi di cambiare, le risate insieme a chi ti stima e anche quelle insieme a chi ti detesta, il vetro che fissi mentre il treno sfreccia veloce, le mani della persona che ami, dormire abbracciati, cadere e poi rialzarsi, gli asciugamani puliti e l’odore dell’ammorbidente, calpestare l’erba che è vietato calpestare, la clandestinità e la libertà, sognare e poi dimenticare, la coscienza di sé e la conoscenza delle cose, le strade che dividono per poi riunire, gli artisti e i cuori sanguinanti, la sera che come tutte le sere arriva a spegnere il giorno, ordinario o straordinario che sia, l’amore che dai e quello che ricevi, l’amore che ferisce e quello che guarisce.

E allora capisci che l’unica cosa da fare è abbandonarsi alla meraviglia. Nient’altro che vita.

  • Pina

    …belle parole 🙂