È la strada a rivelarti chi sei

L’asfalto nero rovente. Il sole sulla faccia. L’acido lattico nelle gambe, un pò anche nella testa. Nelle orecchie una musica che ti dia la carica. È una lotta con te stesso. Le gambe non diventano che un’estensione della mente, ogni passo è il tuo modo per reagire, ogni spinta che le caviglie sopportano è un momento della tua vita da cui vuoi fuggire.
Sei con te stesso, e a te stesso non puoi mentire. Il viso sfigurato dalla fatica racconta il tuo sentirti un disadattato, la tua voglia di lasciarti strada alle spalle.
E quando ormai le gambe non ne vogliono più sapere di ascoltare il tuo cervello, ti rendi conto che sei cambiato mille volte, ma in fondo sei rimasto sempre lo stesso. 
Sudore dopo sudore, fatica dopo fatica, hai capito finalmente che camminare è come sopravvivere, mentre vivere vuol dire correre.

Corri, ragazzo. Corri!

Non è importante quanto vai veloce. L’importante è andare.