Il giorno dei figuranti/2: la buccia

Ormai ci siamo, le pubblicità natalizie finto-allegre sono sempre più martellanti, la gente cammina per strada con sacchetti sempre più carichi di inutili pacchetti, il giorno dei figuranti sta arrivando.
É alle porte questo periodo di forzata allegria, questo “amatissimo” 25 Dicembre senza più nessun senso. O forse un senso ce l’ha ancora: sta nel mettere a nudo ciò che siamo veramente, ovvero dei frutti di cui non conta nulla, di cui si prende solo la buccia, quella fatta di regali costosi, sorrisetti falsi con cui si dice “Tanti auguri di cuore” e poi per un anno non ci si saluta (non che sia un male) , abiti nuovi  e squallide palline in plastica appese ad uno squallido albero in plastica.
Spero diluvi.