Odio: / Non sopporto:

  • gli Emo;
  • i comunisti;
  • i No Global;
  • il 99,9999% della classe politica italiana; 
  • l’idea che vestiti nuovi e costosi debbano essere sfoggiati la domenica mattina, oppure nelle festività natalizie e pasquali;
  • Maria De Filippi;
  • chi mi dice di tagliarmi i capelli;
  • chi parla senza avere un minimo di conoscenza delle cose che dice…;
  • la musica neomelodica, e in particolare Gigi D’Alessio;
  • i saluti di gruppo la prima sera dopo il rientro a Calitri;
  • quelli che, durante i saluti dopo il rientro, mi chiedono quand’è che andrò via;
  • quelli/e che passeggiano disponendosi a schiera orizzontale, occupando più di metà della strada;
  • quelli che si specchiano troppo;
  • quelli che per i 18 anni si fanno regalare la macchina;  
  • i sorrisi finti nelle foto;
  • Federico Moccia;
  • i film-panettone dei Vanzina e Neri Parenti;
  • i film da quattordicenni tipo “Tre metri sopra al cielo” (cosa cazzo vuol dire?!?!) e i film romantici;
  • quelli che ti dicono: “che mi racconti?” (mi verrebbe da rispondere: “ti sembro un cantastorie?”)
  • quelli che usano il verbo “stare” al posto del verbo “essere” (non ci sta nulla di male, vero?)
  • gli stilisti che decidono che “quest’anno va il rosso”;
  • feste tipo il Natale, Carnevale e Halloween;
  • MediaShopping; 
  • il Milan e la Juve;
  • Napoli, ma non come squadra di calcio;
  • Vespa, Riotta e Mimun;
  • quelli che, parlando della discarica che costruiranno a pochi Km da casa nostra, che dovrà contenere i rifiuti tossico-nocivi di Napoli, risponde: “Eh, beh, da qualche parte li dovranno pur mettere i rifiuti…!”;
  • andare in discoteca;
  • fare i regali;
  • i SUV e i fuoristrada (lo dice la parola stessa: fuori dalla strada! andatevene in campagna!);
  • tenere il telefono all’orecchio per un tempo superiore ai 5 minuti;
  • la morale cattolica; 
  • i fumatori;
  • quelli che pensano che bisogna ubriacarsi per dimenticare;
  • quelli che ormai si sentono “sprovincializzati”;
  • il modo in cui sono fatto.