Quasi quasi mollo tutto…

Di nuovo! Per la seconda volta! E stavolta mi girano ancora di più perchè ho studiato l’impossibile e oltre… L’ho presa davvero male, avrei pianto un attimo dopo aver contato le risposte. Perchè in un secondo è scorso nella mia mente tutto il film delle conseguenze di quello che era successo: i miei genitori delusi, io con il morale sotto terra, il rimorso di poter esserci alla festa di compleanno di mio padre causa terzo appello e la sensazione di aver già rovinato la festa… Per non parlare poi della voglia di mollare tutto che mi è venuta, lo scoraggiamento totale, l’apatia assoluta in cui sono piombato. Per me non è facile come gli altri che dicono: “Ci si riprova fra 15 giorni!” Certo, è facile dirlo quando poi si ritorna a casa, con la mamma che ha già preparato la cena… Per me non è così… E’ molto più dura. C’è il mio futuro in gioco. Inizio a pensare che forse non è questa la mia strada, forse dovrei mollare tutto e cercarmi un lavoro, non lo so… Comunque Simone ha avuto ragione: “Nessuno ci insegna a vivere le nostre esperienze, dobbiamo farci le ossa da noi…” Mi sento molto un bambino che sta imparando a camminare! Non voglio sentirmi le urla addosso solo perchè non faccio i 100 metri in 10 secondi! Non servirebbe a nulla! Solo a scoraggiarmi di più…  e convincermi a mollare…